Centomila Stelle sul Don

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Cari lettori
Ho voluto mettere in linea questo sito sulla Campagnia di Russia in ricordo di tutti i Caduti di quei tragici giorni. Ho voluto così ricordare mio fratello Orlando disperso nell’ansa del Cappello Frigio nel dicembre 1943. Ho voluto continuare quella “lotta” che mio padre Carmelo portò avanti per tanti anni, ritrovare le Sue spoglie oppure qualche informazione al riguardo.
Ho voluto dare “VOCE” a quei ragazzi che non ci sono più. Ho voluto dare “VOCE” ai tanti superstiti di quella sciagurata Campagna.
Ho voluto, e voglio ricordare a tutti, i tanti atti di eroismo che si sono consumati in quella steppa gelata.
So che è un lavoro “gigantesco” ma con l’aiuto di tanti reduci, di tanti famigliari che hanno perso i loro Cari forse non sarà molto difficile. A chi mi chiede come fai rispondo sempre allo stesso modo….” Non sono io che scrivo…ma sono Loro che mi aiutano….”
E questo sito, queste pagine sono dedicati a Loro……. A Loro che non dimentichiamo, perché Loro da Lassù ci guardano e ci mandano un messaggio…..”NON DIMENTICATECI”
NO,  noi non dimentichiamo.  ONORE A VOI !!!!!!!

Edoardo Spampinato

Sono passati vent'anni da quando entrai per la prima volta in'UNIRR.
Ora capirete perchè amo tanto i miei REDUCI.

Entrai con tanta speranza ed altrettanto timore, cercavo mio padre. La vita non mi ha concesso un suo bacio,uno sguardo,una carezza - Papà non c'era, se ne era andato per la seconda volta,la Patria ha voluto fortemente la sua presenza . Dico fortemente poichè era in possesso del Congedo Militare illimitato;
eppure un giorno di luglio 1942 partì da Novara per la Russia e non fece ritorno.
Io venni alla luce nell'agosto 1942.Passarono gli anni e divenni grandicella, mai si parlò di Papà .Il collegio mi insegnò il rispetto, la pace ed il perdono verso il prossimo, mai si parlò del Papà che più non c'era. Presi coscienza di questa forte mancanza più in là negli anni e decisi di sapere ad ogni costo. Dopo vario girovagare, con mio figlio Massimo, chiedendo a vari enti/Associazioni finalmente approdai a Redipuglia ed un gentile Colonnello(non ricordo il nome) mi indicò l'U.N.I.R.R. Il primo approccio con l ' U.N.I.R.R. ?
Ricordo tante sedie e tante persone maschili, tra queste spiccava una persona di aspetto austero con baffi e severo cipiglio. Nonostante la mia timidezza non ebbi paura, girai lo sguardo su queste persone e scoppiai in un pianto dirotto. Non ricordo molto, solo due braccia che mi tenevano stretta, io non capivo ma, chi mi abbracciava, aveva inteso senza che parlassi.
Questo il primo approccio con l' U.N.I. R. R .
La persona dal duro cipiglio mi prese a benvolere, lo capii dalle telefonate ed inviti in Sezione, lavoravo e la mia presenza era solo di qualche sabato pomeriggio, questi pomeriggi sono stati i più belli, ho imparato piano piano ad AMARLI ho ascoltato le loro storie, ho pianto con qualcuno di loro. Per AMARE bisogna conoscere ed io ho conosciuto i miei REDUCI e le loro sofferenze, tuttora li amo. Definitivamente feci parte della famiglia UNIRR nel settembre del 1998.  Grazie ai Reduci esiste l'U.N.I.R.R. Essi hanno gettato il seme e curato con amore la crescita che negli anni si è trasformato in un grande albero.
Oggi, cari amici, con l'apertura di un nuovo sito, a cura di Edoardo Spampinato , si dà vita ad una nuova dimensione e conoscenza dell' U.N.I.R.R. che raccoglie in seno tutti i Caduti in terra di Russia.
Ai giovani una preghiera: non permettete che il sacrificio dei nostri Padri e fratelli cada nell'oblio,aiutateci a tenere viva la fiamma del ricordo.  

Luisa Fusar Poli-Presidente Nazionale
UNIRR


Fin da  da piccolo ho saputo cosa fosse "la Campagna di Russia della seconda guerra mondiale" . Ciò è naturale perché da sempre la mia famiglia mi ha parlato di mio padre, capitano pilota caduto su quel fronte nel dicembre 1941, instillandomi l'amore per lui,la fierezza di essere suo figlio. Con il passare, del tempo la mia ricerca di lui, prima impossibile per le condizioni politiche interne ed internazionali,  specialmente dopo l'apertura fra Italia e Unione Sovietica a seguito del decisivo colloquio fra il nostro presidente Francesco Cossiga ed il suo omologo Gorbaciov del dicembre 1989, si è finalmente potuta concretizzare.Tale vicenda ha determinato in me un cambiamento: un interesse personale e intimo si è trasformato in un sentimento commosso  e corale che si rivolge a tutti coloro che hanno partecipato a quei fatti d'arme. Mi sono recato due volte sui luoghi che videro le gesta di nostri soldati, ho assistito a riesumazioni delle loro spoglie, partecipato ad incontri commoventi,  il cui ricordo rimane in me incancellabile, conosciuto persone con le quali ho instaurato rapporti di vera amicizia.Ciò ha contribuito a farmi comprendere che tutti quei nostri compatrioti, noti o no, che da laggiù, dal fronte russo, non sono tornati, sono per sempre fermi nella loro giovinezza, mentre la nostra vita continua nel tempo  che scorre inesorabile e  questo sentimento , consolidandosi, me li fa ormai sentire, tutti, come figli, anche mio padre, scomparso a 29 anni, ad un'età che mia figlia ha ormai superato.
A questo sentimento personale, affettuoso e riconoscente per "loro", e sono circa centomila, fa purtroppo riscontro la totale, o quasi, ignoranza di questi fatti della nostra storia recente, nella quale vengono tenuti gli italiani, specialmente  i giovani, anche fra i più acculturati. E' come se fosse scomparsa la popolazione di una città capoluogo di provincia, ma tale constatazione non scuota più di tanto la coscienza nazionale! Molta responsabilità di ciò è da ascriversi alla politica, che vuole imporre per i suoi fini, enfatizzazioni, silenzi e anche ostracismi, tali da determinare l'oblio e quindi una seconda morte per tutti questi nostri fratelli.
La creazione di questo sito, dovuta all'affetto fraterno, all'entusiasmo e alla passione di Edoardo Spampinato e aperto a tutti, contribuirà, con imparzialità e  serenità, a scuotere la sensibilità di molti e a modificare così questa triste realtà. Era una necessità sentita e, per fortuna, è arrivata l'opportunità di farvi fronte!

Gianluigi Iannicelli  Presidente Sez. UNIRR Roma



PER ACCEDERE AGLI ELENCHI COMPLETI DEI CADUTI E DEI DISPERSI IN RUSSIA CLICCATE SULLA FOTO DI LATO E SARETE INDIRIZZATI IN AUTOMATICO AL SITO DELL'UNIRR NELLE PAGINE DEDICATE.

Nelle due foto sopra è raffigurato il Capitano Aurelio Barnabè Comandante della III Compagnia del VI Reggimento Bersaglieri pluridecorato sul fronte Russo. Ecco le motivazioni:
Medaglia d'Argento al Valor Militare: " Comandante di Compagnia sosteneva bravamente gli urti ripetuti di preponderanti forze avversarie, impiegando i superstiti del suo reparto, già provati in duri combattimenti. Dopo essersi prodigato al limite di ogni possibilità, rimasto con pochissimi uomini e poche armi efficienti, ripiegava in posizione retrostante. Subito dopo partecipava al contrattacco con una compagnia di formazione per rioccupare le posizioni contese. Ferito gravemente, continuava arditamente nell'azione fino a che cadeva per il sangue copiosamente perduto. - Bobrowskij. fronte russo 13 agosto 1942
Medaglia di Bronzo:
" Comandante di compagnia, in un momento difficile dell'azione, quando già il nemico stava per impossessarsi di una nostra importante posizione, si lanciava alla testa del suo reparto al grido di "Savoia" ricacciandolo ed infliggendogli gravi perdite. Malgrado le severe perdite subite, con i superstiti fronteggiava nuove preponderanti forze nemiche, tenute fino ad allora in rincalzo, permettendo così al battaglione di affermarsi sulle posizioni raggiunte. Durante il violento ed accanito combattimento, durato parecchie ore, sebbene esausto di forze, fu presente ovunque maggiore era il pericolo, entusiasmando con le parole e con l'esempio i dipendenti in una gara magnifica di slancio e di valore" Fronte russo - Serafimowitch 3 agosto 1942
ONORE A TE COMANDANTE BARNABE' !!!!!

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